SEMBRAVA PREPARATO
APPOSTA PER LUI.

L’INDOMANI, PRIMA DI ANDARSENE, IL MERCANTE COLSE UNA ROSA
NEL GIARDINO. MA QUALCUNO RUGGÌ
ALLE SUE SPALLE: “LADRO! IO TI OSPITO
E TU MI DERUBI!” IL MERCANTE SI VOLTÒ
E VIDE UNA BESTIA ORRENDA!
“È PER MIA FIGLIA…” CERCÒ DI SPIEGARE.

“TI RISPARMIERÒ LA VITA”
DISSE LA BESTIA.
“MA IN CAMBIO DOVRAI
PORTARMI TUA FIGLIA.”
IL MERCANTE, DISPERATO,
TORNÒ A CASA.

QUANDO SEPPE COS’ERA ACCADUTO, BELLA DECISE DI SACRIFICARSI PER
IL PADRE. TORNARONO INSIEME
AL CASTELLO, DOVE TROVARONO
UNA TAVOLA IMBANDITA. NEL BEL
MEZZO DELLA CENA APPARVE LA BESTIA.
“ORA VAI!” DISSE AL MERCANTE.
“TUA FIGLIA RIMANE CON ME.”

IL GIORNO DOPO BELLA E LA BESTIA CENARONO INSIEME. LA FANCIULLA CAPÌ
SUBITO CHE LA BESTIA NON LE AVREBBE
FATTO ALCUN MALE, NONOSTANTE
IL SUO ASPETTO TERRIBILE.

ANZI, LA BESTIA ERA GENTILE
E PREMUROSA E LE REGALAVA FIORI E VESTITI. LE DONÒ PERSINO
UN CUCCIOLO E UNA COPPIA
DI CANARINI PERCHÉ SENTISSE
MENO LA MANCANZA DELLA
SUA FAMIGLIA.

IN CAMERA DI BELLA C’ERA
UNO SPECCHIO MAGICO.
LA FANCIULLA VOLLE VEDERE IL PADRE
